Caffè alla francese
Per concludere in bellezza una cena non c’è niente di meglio che un buon caffè. Nella mia regione non c’è una grossa cultura del caffè, per questo dobbiamo andare a Napoli.
“Prendiamoci un caffè” è la frase più frequente a Napoli, occasione per socializzare, rilassarsi, scambiarsi idee e pettegolezzi. La tradizione del caffè a Napoli è radicata nel tempo, fu Maria Carolina d’Asburgo-Lorena moglie di Ferdinando di Borbone a radicare la tradizione del caffè nella cultura napoletana. Presto la città divenne capitale italiana del caffè con la sua reinterpretazione di tostatura. Un passo fondamentale nella storia del caffè a Napoli fu l’invenzione della “cuccumella” la tipica caffettiera napoletana. La cuccumella con un sistema di doppio filtro fu un’alternativa al metodo di infusione veneziano o di decozione turco e consentì la preparazione domestica della bevanda. Ma da cosa è dovuto questo sapore particolare unico …. Luogo comune dice che il segreto del caffè napoletano è dovuto all’acqua che si trova nella città, ovviamente la spiegazione più plausibile è che il sapore unico del caffè napoletano è dovuto alla miscela, con una particolare tostatura che da una più scura colorazione alla bevanda rispetto alle miscele del resto d’Italia e del mondo.
Per non cadere nel banale, si può optare per un caffè aromatizzato con spezie, liquori ecc… però bisogna stare attenti agli abbinamenti.
Caffè alla francese
Arancia candita qb
Liquore all’arancia qb
Latte qb
4 tazze di caffè
Zucchero qb
Aggiungere a un caffè lungo zuccherato un bicchierino di liquore all’arancia caldo , pochissimo latte e molta schiuma, guarnire con una fettina di arancia candita e servite subito.