Pappa col pomodoro maritata

Pappa col pomodoro maritata

Si fa presto a dire pappa col pomodoro, questa è una di quelle ricette che ogni famiglia,  e non è detto, ha la sua ricetta. Fondamentalmente gli ingredienti principali sono gli stessi, brodo, e già qui si può discutere, c’è chi lo usa di carne chi vegetale, pane toscano raffermo di almeno tre giorni, deve essere secco, pomodoro, e qui apriti cielo spalancati terra, c’è l’imbarazzo della scelta, pomodori freschi, passata di pomodoro, pomodori pelati e chi più ne ha ne metta, olio evo ecc. ecc. Bene ora vi do la mia di ricette, o meglio quella di nonna Imola che in questo caso ho un po’ modificato per renderla un po’ più chic.

Per 4 persone

300 g circa di pane toscano, meglio se cotto a legna e a lievitazione naturale, raffermo come vi ho detto prima meglio se è secco, io faccio così quando mi avanza il pane lo faccio a fettine fine e lo faccio seccare a qualcosa può sempre servire, tutt’al più ci faccio il pan grattato

300 g di pomodori maturi, io uso i san marzano, generalmente quelli dell’orto, una volta di mio padre, ora li compro in un mercato della mia città a km 0

Una o due cipolle asseconda della grandezza, io uso quelle rosse, meglio se di tropea

Un pizzico di peperoncino

Un litro e mezzo di brodo vegetale

Sale qb

Olio evo qb

4 uova di quaglia

Parmigiano grattugiato qb

Basilico qb

Pulite e affettate finemente le cipolle rosolarle in una casseruola con i bordi alti nell’olio evo ed aggiungere i pomodori spellati e tritati finemente ed il peperoncino. Quando i pomodori hanno fatto la loro acqua di vegetazione aggiungere il pane far assorbire tutto il liquido girando spesso in modo che il pane si spezzi. Aggiungere pian piano il brodo, portare a cottura e solo in fondo aggiustare di sale ed aggiungere il basilico tagliato, mi raccomando con un coltello in ceramica, a listarelle.

Mettere la pappa in quattro pirofile monoporzione, io consiglio quelle in coccio, fanno più figura, fate al centro un piccolo incavo e versateci le chiare delle uova di quaglia, mettete in forno caldo a 180 il tempo che occorre per far rapprendere le chiare, aggiungete al centro i rossi, una generosa spolverata di parmigiano e rimettete a gratinare. Servite a bollore guarnendo con un ciuffo di basilico.

Ovviamente Sabrina ha una ricetta diversa